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Terza Rivoluzione Industriale

Con l’espressione terza rivoluzione industriale, si indica la serie di processi di trasformazione della  produttività, e più in generale del tessuto socio-economico, avvenuti nei paesi sviluppati occidentali nella seconda metà del Novecento a partire dal secondo dopoguerra, e caratterizzati da una forte spinta all’innovazione tecnologica e al conseguente sviluppo economico/progresso della società.

Tra le cause della terza rivoluzione industriale si possono annoverare:

  • La crescita, lo sviluppo delle conoscenze scientifiche e tecnologiche già a partire dall’inizio del Novecento, spesso sono nate nel contesto militare delle guerre mondiali.
  • Condizioni politiche assai più stabili nei paesi occidentali rispetto a quelle della prima metà del secolo hanno poi favorito la crescita economica, a partire dalla ricostruzione post-bellica.
  • Con la scoperta e lo sfruttamento dell’energia atomica siamo entrati in una fase del tutto nuova, quella appunto della terza rivoluzione industriale. Lo sfruttamento dell’atomo significa la liberazione di un’energia immensa che può essere sfruttata e l’emergere di altrettanti enormi problemi legati all’inquinamento.


La rivoluzione elettronica

Il risultato complessivo di queste forze si è concretizzato dunque in una forte spinta e accelerazione al progresso e all’innovazione tecnologica in molti settori industriali, favorito da una maggiore e più rapida diffusione di innovazioni e prodotti grazie all’inizio del processo di globalizzazione dei mercati, con rapidi stravolgimenti microeconomici e macroeconomici, nel mercato del lavoro, demografici e in ultimo quindi sugli stili di vita della popolazione occidentale. Lentamente, ma in maniera meno pervasiva, parte di questi effetti si sono propagati anche nel secondo e terzo mondo, specie laddove in presenza di regimi di sfruttamento coloniale o in generale delle risorse del paese in questione da parte di multinazionali.

A partire dagli anni Ottanta, si è parlato di un fenomeno duraturo di deindustrializzazione o di ingresso in una nuova fase dello sviluppo denominato epoca postindustriale. Questa è dominata da nuove tecnologie di elaborazione delle informazioni con effetti assai profondi sull’organizzazione e la qualità del lavoro.

Ha così inizio una fase di terziarizzazione, cioè una prevalenza del settore terziario o dei servizi, in termini sia di occupati sia di contributo al PIL, rispetto agli altri grandi settori di attività, cioè agricoltura e industria. La terziarizzazione è una caratteristica strutturale dei paesi economicamente più avanzati.

Le tecnologie alla base della cosiddetta rivoluzione digitale, sono quelle relative all’informatica, elettronica, telematica, telecomunicazioni e alla multimedialità:

  • L’elettronica studia l’impiego dell’elettricità per elaborare informazioni attraverso macchine elaboratrici ed è proprio l’informazione un concetto chiave della terza rivoluzione industriale che ha dato vita alla cosiddetta società dell’informazione. I più grandi passi avanti della storia di questo settore sono stati la diffusione della radio, della televisione e soprattutto all’invenzione del personal computer, un apparecchio rivoluzionario di piccole dimensioni alla portata economica e pratica della maggior parte della popolazione dell’occidente sviluppato. La diffusione dei PC è aumentata considerevolmente dopo l’avvento di Internet, una rete globale di computer collegati tra loro in tempo reale, e in particolare del Web.
  • Un’altra importante innovazione è l’introduzione della telematica. Questo campo comprende telecomunicazioni e media e si occupa della trasmissione dell’informazione a distanza tra due o più utenti e di renderla il più possibile fruibile agli utenti stessi. Grazie alla telematica l’uomo comunica a distanza con e attraverso le macchine mediante un linguaggio digitale. Un altro importante tassello nel puzzle della rivoluzione industriale è Internet, la più grande rete di comunicazione del mondo, attraverso il quale vengono inviate ogni giorno diversi milioni di messaggi.
  • L’informatica è la disciplina nella quale si affronta lo studio dell’informazione nei suoi principi generali e nei suoi aspetti particolari, legati all’elaborazione automatica. In questa disciplina hanno trovato adeguata sistematizzazione concetti sviluppati in altri settori come quelli legati ai principi formali del calcolo e alle metodologie per la risoluzione dei problemi tecnici e organizzativi sorti con l’avvento degli elaboratori elettronici, alias computer.

In molti tipi di macchina (dall’automobile alla lavatrice, dai robot industriali alle serre agricole) sono stati montati microprocessori che eseguono azioni ripetitive preordinate attraverso un linguaggio di programmazione informatico. Se la seconda rivoluzione industriale era caratterizzata da un uso analogico dell’elettronica, la terza rivoluzione industriale è segnata dall’avvento e la diffusione dell’elettronica digitale con l’invenzione del transistor

Transistor

Il transistor è un dispositivo a semiconduttore largamente usato sia nell’elettronica analogica sia nell’elettronica digitale.

Il transistor è composto da un materiale semiconduttore al quale sono applicati tre terminali che lo collegano al circuito esterno. L’applicazione di una tensione elettrica o di una corrente elettrica a due terminali permette di regolare il flusso di corrente che attraversa il dispositivo, e questo permette di amplificare il segnale in ingresso.

Il funzionamento del transistor è basato sulla giunzione p-n, scoperta casualmente da Russ

ell Ohl il 23 febbraio 1939.

Le principali funzioni che gli vengono affidate all’interno di un circuito elettronico sono:

  • L’amplificazione di un segnale in entrata.
  • Il funzionamento da interruttore.

I transistor possono lavorare in maniera individuale oppure essere utilizzati anche in grande numero all’interno dei circuiti integrati.

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I virus informatici

I VIRUS INFORMATICI
Cos’è un virus informatico?
Nell’ambito dell’informatica un virus è un software, appartenente alla categoria dei malware, che è in grado di infettare dei file riproducendosi ossia facendo copie di se stesso senza farsi rilevare dall’utente.
Cosa si intende con il termine malware?
Un malware è un qualsiasi software creato con il solo scopo di causare danni più o meno gravi al computer su cui viene eseguito.
TIPOLOGIE DI VIRUS
-Virus polimorfici: Sono virus che mutano ad ogni infezione in modo da non essere rilevabili dagli antivirus;
-Virus metamorfici: Sono più potenti di quelli polimorfici, riescono a mutare completamente il proprio codice e a dividerlo in più parti all’interno del file infetto, diventando davvero difficile da rilevare;
-Macro virus: Sono virus che sfruttano la capacità di eseguire certe istruzioni definite macro, messe a disposizione da alcuni software di uso comune. Fortunatamente queste applicazioni segnalano la presenza di macro in un file;
-Virus innocui: Sono quei programmi innocui che una volta avviati si spacciano per virus e fanno apparire effetti grafici e scritte sul monitor.
COME SI TRASMETTONO
I virus si trasmettono passando file da un computer infetto ad uno non infetto per esempio tramite chiavette, cd, o anche tramite la rete.
GLI AUTORI DEI VIRUS INFORMATICI
Gli autori dei virus informatici nella maggior parte dei casi sono giovani, ben preparati, che hanno studiato per anni il funzionamento dei computer e della programmazione. I virus infatti sono anche considerati dei capolavori di programmazione perché molto difficili da realizzare. Circolano inoltre voci in base alle quali i virus sarebbero prodotti dalle stesse software house che sviluppano gli antivirus.
COME EVITARE I VIRUS
-Bisogna sottoporre i file ad un controllo prima dell’utilizzo;
-Evitare di utilizzare programmi di cui non si ha conoscenze;
-Proteggere in “scrittura” tutti i propri programmi eseguibili;
-Possedere un buon programma antivirus;
-Evitare di trasferire file da un computer all’altro collegati in rete;

COSA FARE IN CASO DI INFEZIONE
Solitamente ci sono due situazioni: o il danno è già avvenuto o l’infezione è stata scoperta in tempo.
Nel primo caso la procedura di disinfezione comporta:
1. Formattazione dell’hard-disk e reinstallazione del sistema operativo;
2. Reinstallazione dei programmi tramite i cd originali;
3. Effettuare una copia dei dati a partire da una copia back-up recente;
4. Prima di aprire programmi sconosciuti scansionarli con un antivirus.
Nel secondo caso invece si possono fare numerose cose:
1. Spegnere il computer e riaccenderlo lanciano il sistema operativo da cd protetto in scrittura;
2. Eseguire dei controlli con antivirus adatti;
3. Fare un back-up solo dei dati;
4. Formattare l’hard-disk.
N.B.: In caso di infezione è importante controllare tutti i cd di cui si dispone in modo da poter prevenire un ulteriore infezione.
I MIGLIORI ANTIVIRUS
Al giorno d’oggi i migliori antivirus sul mercato sono:
-Norton by Symantec
-Bullguard
-Avast
-Mackeeper
-Kaspersky
-McAfee

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LA RADIO: MEZZO DI COMUNCIAZIONE DI MASSA

L’invenzione della radio, uno dei mezzi di telecomunicazione (trasmissione di segnali a lunga distanza) più importante, che ha assunto diverse forme di utilizzo dalla radio analogica alla televisione, è collocabile alla fine del 1800 e si deve all’ inventore italiano Guglielmo Marconi, cui obiettivo era dimostrare che onde elettromagnetiche fossero in grado di trasmettere informazioni a lunga distanza.

Inizialmente essa venne utilizzata come mezzo di comunicazione individuale, sia in grado di trasmettere sia in grado di ricevere segnali (ricetrasmettitore) per poi diventare un mezzo di comunicazione di massa, con ruoli dunque ben fissi e distinti (radioricevitore e radiotrasmettitore). Il termine tecnico con cui viene indicato questo tipo di sistema di telecomunicazione è broadcasting: esso indica infatti la trasmissione di informazioni per via unidirezionali da uno verso molti, quest’ ultimo sistema non definito a priori.

Il suo utilizzo come mezzo di comunicazione di massa si diffuse soprattutto in Europa e in America nei primi anni del 900, dove venne utilizzata con due modalità differenti, rispettivamente come servizio pubblico di gestione dello stato e come servizio finanziato da pubblicità in gestione di privati.

Importante fu il ruolo che questo strumento ebbe durante gli anni della Guerra, usata sia per avere informazioni reali di ciò che stava contemporaneamente accadendo, sia come mezzo di propaganda da parte dei vari regimi o partiti politici. Dopo la guerra venne però superata dalla televisione, resa disponibile subito dopo la guerra e che fu vista come uno sviluppo della radio stessa, in quanto attraverso lo stesso sistema di comunicazione basato su onde elettromagnetiche rendeva trasmissibile non solo contenuti audio ma anche contenuti video.

Come ogni sistema di telecomunicazione la radio è costituita da tre elementi fondamentali, che sono il trasmettitore, il ricevitore, e il canale di comunicazione. Il compito del trasmettitore che, nella nostra epoca coincide con le singole stazioni radiofoniche in cui viene registrato l’ audio proveniente dai microfoni degli speakers , consiste appunto nel trasmettere il segnale. Il canale di comunicazione coincide invece con l’ aria attraverso cui si propagano le onde radio, particolari onde elettromagnetiche. Il ricevitore si occupa invece poi di codificare e decifrare il segnale.

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Articoli da realizzare

Articoli da realizzare:

  1. Tecnologie della rivoluzione industriale: gli altoforni.

… Trasformazione del carbone in ghisa.

  1. Tecnologie della rivoluzione industriale: macchine a vapore.

…  … Impiegando il carbone le macchine a vapore producono energia meccanica.

  1. Tecnologie della rivoluzione industriale: il telaio di Jacquard.

… Il telaio di Jacquard, considerata la prima macchina programmabile, consente di produrre tessuti con differenti trame a partire da bobine di filo di fibra tessile. Attraverso le schede perforate la macchina viene programmata per generare differenti trame.

  1. Tecnologie della rivoluzione industriale: macchine per la produzione di energia elettrica.

… Seconda rivoluzione industriale: introduzione di macchine per la produzione di energia elettrica. I combustibili fossili vengono bruciati in modo da sviluppare calore. Questo calore viene trasmesso a una caldaia, nella quale circola acqua ad alta pressione; tale acqua viene così trasformata in vapore raggiungendo temperature elevate. L’energia termica viene trasformata in energia elettrica e attraverso reti di distribuzione arriva fino agli utenti finali.

  1. Tecnologie della rivoluzione industriale: macchine elettroniche.

… A partire dalla seconda metà del ‘900, grazie alla produzione di macchine alimentate a energia elettrica e realizzate con elementi elettronici, si ha un progresso tecnologico esponenziale che coinvolge tutti i settori della produzione: chimico, energetico (fonti di energia, il nucleare), informatica (dall’analogico al digitale attraverso Internet: Intelligenza Artificiale di Alan Turing, domotica, automazione, Internet delle cose), comunicazione di massa (radio, TV, PC, smartphone). Tutto questo grazie all’invenzione del transistor nel 1947 da parte di Sholkey, Bratain e Barden).

  1. Tecnologie del medioevo: i mulini a vento.

… I mulini a vento permettono la trasformazione dell’energia eolica in energia meccanica.

  1. Tecnologie del medioevo: macchine per la lavorazione del ferro.

… Nella fonderia, situata fuori dalle mura e in riva al fiume, avveniva la lavorazione del ferro per la produzione dell’acciaio. L’acqua fornisce la forza motrice per azionare i magli e i mantici.

  1. Tecnologie del medioevo: i canali idrici.

… I canali permettono l’approvvigionamento idrico e una via facile per il trasporto del combustibile (carbone di legna) necessario per scaldare e fondere il metallo da lavorare.

  1. Tecnologie del medioevo: la stampa.

… Invenzione della stampa a caratteri mobili di Gutenberg. Inizia un nuovo modo di comunicare (comunicazione di massa).

  1. Dalla composizione tipografica a “caldo” (cioè col piombo fuso, propria della macchina linotype) a quella a “freddo”, e cioè la composizione al computer (il piombo viene sostituito dal sistema a fotocomposizione e l’impaginazione divenne un lavoro di grafica, eseguito sugli schermi del computer).
  2. La terza rivoluzione industriale: gli effetti dell’introduzione massiccia dell’elettronica, delle telecomunicazioni e dell’informatica nell’industria.
  3. La quarta rivoluzione industriale: l’inserimento – nei lavori svolti dagli esseri umani – di macchine intelligenti e connesse a Internet (Internet delle cose).
  4. L’era della elettricità: le scoperte compiute nello studio dei fenomeni elettrici e magnetici durante la seconda rivoluzione industriale.
  5. Apparecchiature di diffusione di massa: il telefono.
  6. Apparecchiature di diffusione di massa: la radio.
  7. Apparecchiature di diffusione di massa: il televisore.
  8. Apparecchiature di diffusione di massa: Internet.
  9. Le invenzioni del mulino ad acqua e dell’aratro nel medioevo. Come hanno cambiato il processo di produzione.
  10. Il primo calcolatore elettronico programmabile: Colossus impiegato durante la seconda guerra mondiale dagli alleati.
  11. L’Intelligenza Artificiale: da Alan Turing ai tempi attuali.
  12. L’invenzione del transistor.
  13. Le macchine a vapore durante la seconda rivoluzione industriale.
  14. L’invenzione del motore a scoppio.
  15. Elon Musk.
  16. Dall’orologio meccanico/analogico all’orologio digitale.
  17. L’invenzione del laser nella seconda rivoluzione industriale.
  18. Storia dei videogiochi.
  19. La catena di montaggio: come ha cambiato il processo produttivo durante la seconda rivoluzione industriale.